Navigation

Abusi, condannato e spretato l'arcivescovo McCarrick

Contenuto esterno


Questo contenuto è stato pubblicato il 16 febbraio 2019 - 18:11
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 16.2.2019)

Il Congresso della Congregazione per la Dottrina della Fede ha dichiarato colpevole di pedofilia Theodore Edgar McCarrick, arcivescovo emerito di Washington che è stato retrocesso allo stato laicale.

Il prelato è stato ritenuto responsabile di “sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l'aggravante dell'abuso di potere, pertanto gli è stata imposta la pena della dimissione dallo stato clericale".

I Ponteficie, indica una nota del Vaticano, “ha riconosciuto la natura definitiva, a norma di legge, di questa decisione, la quale rende il caso res iudicata, cioè non soggetta ad ulteriore ricorso".

Theodore McCarrick la scorsa estate è stato rimosso dal ministero pubblico e si è poi dimesso dal collegio cardinalizio. Il suo è uno dei casi più gravi di abusi e pedofilia nella Chiesa e ha creato un vero e proprio terremoto tra i fedeli negli Stati Uniti. 

Contemporaneamente alla decisione dell’ex Sant’Uffizio, la diocesi di Brooklyn, all’interno della quale vive un milione e mezzo di cattolici, ha diffuso i nomi di oltre cento preti sospettati di essersi macchiati negli scorsi decenni di molestie sessuali su minori.

La lista, pubblicata a pochi giorni dal vertice dei presidenti delle conferenze episcopali convocato dal 21 al 24 febbraio in Vaticano da Papa Francesco, ha contribuito a evidenziare la gravità della crisi che ha investito la Chiesa cattolica da quando nel 2002 il Boston Globe portò alla luce i numerosi casi di pedofilia che avevano coinvolto la diocesi di Boston.

 

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.