chiesa cattolica e coronavirus Una Via Crucis solitaria sul sagrato deserto di San Pietro

Il rito della Via Crucis del Venerdì santo, che ha avuto quest'anno una cornice insolita e quasi spettrale, si è svolto in forma ridotta e per certi versi dimessa, a causa della pandemia che sta flagellando il globo intero.

Papa Bergoglio presiede la cerimonia della Via Crucis sul sagrato semi deserto di San Pietro.

Papa Bergoglio presiede la cerimonia della Via Crucis sul sagrato semi deserto di San Pietro.

Keystone / Massimo Percossi


Sul sagrato praticamente deserto di San Pietro, Papa Francesco ha guidato, in un silenzio irreale, la cerimonia religiosa, alla quale hanno potuto presenziare solo un numero ristretto di persone composto da funzionari del sistema penitenziario, medici ed infermieri.

Era dal 1964 che la liturgia del Venerdì santo non si svolgeva al di fuori del Colosseo, chiuso al pubblico. Le lettere recitate durante la funzione provenivano dai carcerati rinchiusi all'istituto di pena ai Due Palazzi di Padova.

IL servizio del TG:


Nel primo pomeriggio il Papa aveva spiegato, in una telefonata in diretta alla trasmissione di Raiuno "A sua immagine", la sua scelta di rendere omaggio alle persone impegnate in prima linea nella lotta al coronavirus.

"Penso al Signore crocifisso e alle tante storie dei crocifissi di questa pandemia, medici, infermiere, infermieri, suore e sacerdoti, morti al fronte come soldati che hanno dato la vita per amore, resistenti come Maria sotto le croci delle loro comunità, negli ospedali, curando gli ammalati", ha detto il pontefice.

"Oggi anche ci sono crocifissi e crocifisse che muoiono per amore", ha proseguito Papa Bergoglio, aggiungendo: "Sarò vicino al dolore del mondo. La speranza non toglie il dolore, ma non delude".

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