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CETA, raggiunto un accordo in Belgio

L'intesa tra governo centrale e Vallonia sul trattato di libero scambio Ue-Canada passa ora al vaglio degli altri 27 paesi dell'Unione

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 ottobre 2016 - 15:21

È stato annullato il vertice euro-canadese previsto per oggi, giovedì, che avrebbe dovuto vedere la firma del CETA, accordo di libero scambio fra Ue e Canada. Un trattato che resta ancora bloccato dall'opposizione della Vallonia, e i canadesi hanno annunciato che non attraverseranno l'Atlantico.

Il ministro presidente della regione francofona, Paul Magnette, giovedì mattina era fiducioso: "Molte delle nostre richieste sono state ascoltate, soprattutto per quanto riguarda l'assenza di un tribunale privato ma di vere giurisdizioni pubbliche e vere protezioni per l'agricoltura, le PMI e le norme sociali e ambientali. Tutto può avanzare molto in fretta. Ma ricordo che poi questo sarà un accordo belga che dovrà essere sottoposto ai 27".

Le speranze di Paul Magnette si sono concretizzate. In tarda mattinata il premier belga Michel ha confermato che un accordo fra il governo centrale e le regioni è stato raggiunto e già inviato ai rappresentanti permanenti dei 27 presso l'Unione europea.

Per il momento però non si conoscono i contenuti dell'intesa raggiunta in Belgio e quanto si distanzi dal testo originariamente negoziato fra Ue e Canada.

Il Canada ha fatto sapere di essere pronto alla firma quando lo sarà anche l'Ue.

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