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Cento anni dal genocidio, l'Armenia ricorda

Commemorazione per il milione e mezzo di armeni deportati e uccisi dall'allora Impero Ottomano; per la Turchia, erede dell'Impero, non si trattò di sterminio

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 aprile 2015 - 20:26

L'Armenia si è fermata, venerdì, per commemorare il centenario dal genocidio perpetrato dall'allora Impero Ottomano. Un milione e mezzo di armeni, ma anche assiri, greci e copti, furono deportati e sistematicamente uccisi.

A 100 anni di distanza questa è una storia che continua a dividere; la Turchia sostiene infatti che le vittime ci furono, ma molte meno, e non si trattò di genocidio.

Gli armeni, da parte loro, chiedono di non dimenticare e tornano a chiedere il riconoscimento politico del genocidio, giunto finora solo da una ventina di Paesi, tra cui Russia, Svizzera e Francia.

Per la Svizzera, dove solo il consiglio Nazionale ha ufficialmente riconosciuto il genocidio, è presente alla commemorazione una delegazione parlamentare.

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