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Catturato l'evaso di Gallarate

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Domenico Cutrì e un complice presi dai carabinieri

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 febbraio 2014 - 13:40

È stato catturato Domenico Cutrì, l'ergastolano fuggito dal tribunale di Gallarate dopo una sanguinosa sparatoria in cui ha perso la vita il fratello Antonino.

Cutrì stava dormendo quando gli agenti hanno fatto irruzione nel covo, un appartamento disabitato all'interno di una palazzina in ristrutturazione a Inveruno, provincia di Milano.

Arrestato anche Luca Greco, 35 anni, un pregiudicato fermato con l'accusa di aver fatto parte del commando che lunedì scorso ha liberato il detenuto.

Nell'appartamento c'erano anche una pistola 357 Magnum e alcune dosi di marijuana.

L'abitazione era stata messa a disposizione dell'evaso da un piccolo imprenditore della zona, Franco Cafà, 35 anni, arrestato ieri dai carabinieri a Buscate (Milano) con l'accusa di favoreggiamento.

Cutrì e Greco vivevano in condizioni di degrado: nel covo, infatti, mancavano luce, acqua e gas. Per cucinare i due uomini utilizzavano un fornello da campeggio, e dormivano su due brandine in una delle stanze.

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