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Castro: "Obama è onesto, gli errori non sono colpa sua"

Prosegue l’avvicinamento tra USA e Cuba, dopo la stretta di mano di ieri al vertice di Panama

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 aprile 2015 - 21:21

La Guerra fredda è finita da tempo e gli Stati Uniti vogliono guardare al futuro. È quanto ha detto, al vertice delle Americhe in corso a Panama, Barack Obama, che non intende continuare battaglie iniziate prima che lui nascesse. Da parte sua Raul Castro ha espresso elogi nei confronti del presidente statunitense, definendolo una persona onesta cui non possono essere attribuiti gli errori del passato.

Dopo la breve stretta di mano di ieri continua quindi il processo di avvicinamento tra Washington e l'Avana, in attesa dell'incontro ufficiale che si terrà nelle prossime ore. Molti i punti ancora in sospeso, a incominciare dall'embargo che da oltre 50 anni strangola l'economia dell'isola caraibica e le accuse di sostegno al terrorismo internazionale.

Ma la ripresa del dialogo con Cuba rappresenta anche una tappa fondamentale nel processo di apertura degli Stati Uniti al resto del Continente, dove è sempre più minacciosa la penetrazione economica della Cina.

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