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Cade la roccaforte rossa di Livorno

Il Movimento 5 stelle con Filippo Nogarin si aggiudica il sindacato della cità toscana. È la prima volta in 68 anni che Livorno non sarà gestita dalla sinistra

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2014 - 13:43

Risultati in chiaroscuro per il centrosinistra ai ballottaggi di questo fine settimana. Nei 139 comuni al voto circa un terzo è andato al centrodestra, due terzi al centrosinistra. Lo schieramento del premier Matteo Renzi perde quattro storiche roccaforti: Livorno, Padova, Perugia e Potenza, le ultime due capoluoghi di regione e le ultime tre andate al centrodestra. Nel contempo vince a Bergamo, Biella, Cremona, Verbania, Pescara, Vercelli e Pavia. Si conferma a Modena, Terni e Bari.

A Livorno, città storicamente di sinistra, ha primeggiato Filippo Nogarin, candidato del Movimento 5 Stelle (M5S). La formazione di Beppe Grillo ha vinto anche a Civitavecchia, nel Lazio. Il centrodestra, oltre ad aver sottratto tre capisaldi di sinistra, ha riconquistato Teramo. Molto bassa l'affluenza alle urne, pari al 49,5%, mentre al primo turno aveva toccato il 70,6%.

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