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Bimbo comprato per 30'000 euro, i retroscena

Convalidato a Messina l'arresto della coppia italo-svizzera; la donna, ai domiciliari per potersi occupare della figlia malata, ha svelato i dettagli della vicenda

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2015 - 19:38

Sono stati tutti convalidati, gli otto arresti effettuati in seguito al tentativo di una coppia italo-svizzera di comprare un bambino romeno a Messina. Il marito resta in carcere, mentre alla moglie sono stati concessi i domiciliari in Sicilia per potersi prendere cura della figlia.

Dopo una notte in cella, la donna ha raccontato i dettagli della drammatica vicenda: una serie di aborti, una figlia con gravi problemi di salute e un figlio maschio registrato all'anagrafe come Fernando, ma in realtà mai nato.

Al 57enne e alla 48enne siciliani, che abitavano nel Luganese da una trentina d'anni, era già stato promesso due volte, un bambino che la madre non avrebbe voluto. Ma in entrambi i casi ci avevano soltanto rimesso soldi. Decisi a inscenare il funerale di Fernando, avevano però ricevuto una terza proposta. Quella per cui ora sono stati arrestati.

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