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Berlusconi, "Per i tedeschi lager mai esistiti"

Gaffe del leader di Forza Italia all'apertura della campagna per le europee

Berlusconi c'è ricascato. Non contento della vecchia gaffe compiuta al parlamento europeo nell'ormai lontano 2003 quando diede del kapò all'allora capogruppo del partito socialdemocratico europeo (PSE) Martin Schulz, l'ex Cavaliere, riferendosi proprio quell'episodio all'apertura della campagna elettorale di Forza Italia a Milano, è di nuovo inciampato sul tragico passato nazista dei tedeschi.

Martin Schulz è infatti ora il candidato ufficiale del PSE alla presidenza della Commissione UE e Berlusconi, rievocando l'indignazione che le sue frasi suscitarono in quel frangente ha detto: "non volevo offenderlo (ndr, Schulz) ma apriti cielo perché i tedeschi, per loro, i campi di concentramento non sono mai esistiti". Immediate le reazioni a partire dal presidente del PSE Stanishev che ha chiesto ad Angela Merkel e al candidato del Ppe Jean

Claude Juncker l' "immediata condanna" delle "spregevoli dichiarazioni" di Berlusconi su Martin Schulz, definite "un insulto all'intero popolo tedesco". Per il ministro tedesco della Famiglia, Manuela Schwesig (SPD) "gli attacchi di Berlusconi contro Martin Schulz e tutti i tedeschi sono indicibili! La lotta contro il populismo di destra in Europa è importante". Di "dichiarazioni inaccettabili e gravissime" ha parlato Guy Verhofstadt, candidato dei liberali democratici, secondo cui il PPE, all'interno del quale figura Forza italia, "dovrà rispondere delle sue provocazioni".

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