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Belgio, l'obiettivo erano le centrali nucleari

Il primo obiettivo dei fratelli El Bakraoui Ti-Press

I fratelli El Bakraoui volevano colpire i reattori belgi. Ibrahim era stato espulso dalla Turchia. Abdeslam accetta l'estradizione

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 marzo 2016 - 15:05

I fratelli Khalid e Ibrahim El Bakraoui, volevano colpire le centrali nucleari del Belgio, ma l'arresto dell'attentatore di Parigi, Salah Abdeslam, ha fatto accelerare e cambiare i piani dei terroristi.

I due fratelli avevano nascosto davanti alla casa del direttore del programma di ricerca nucleare una macchina fotografica con la quale è stato girato un filmato di 12 ore, poi recuperato in una successiva perquisizione a dicembre, in occasione dell'arresto di uno dei sospetti attentatori di Parigi, Mohamed Bakkali.

Inoltre Ibrahim El Bakraoui, era stato espulso due volte dalla Turchia lo scorso anno: a luglio e ad agosto. L'espulsione di luglio era basata sui sospetti della polizia che Bakraoui fosse un foreign fighter, ma nessun crimine era stato commesso in Turchia.

Abdelslam ha intanto fatto sapere, tramite il suo avvocato, di voler tornare in Francia "il prima possibile". Un cambiamento di rotta, quindi, rispetto a quanto sostenuto nei primi giorni dopo il fermo, quando si era rifiutato di accettare l'estradizione in Francia.

RSI/NEWSLink esterno/ats/joe.p.

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