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Attentato alla sinagoga, opera di un neonazista solitario

Si delinea il profilo del giovane che ha sparato sui fedeli nella sinagoga di Halle (Germania nord-orientale) con l'intenzione di compiere una strage in concomitanza con la festa ebraica dello Yom Kippur.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2019 - 13:41
tvsvizzera/afp/spal con RSI (TG del 10.10.2019)
L'attentatore di Halle ripreso da una telecamera mentre spara con una delle sue armi artigianali. Keystone


Il 27enne, che mercoledì ha ucciso due persone e ne ha ferite gravemente altre due, appare come un solitario fanatico neonazista, secondo quanto sta emergendo da fonti dell'inchiesta e dai media tedeschi: Stephan Balliet, nato a Eisleben in Sassonia-Anhalt, viveva con la madre e passava la maggior parte del suo tempo davanti al computer.

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La sua radicalizzazione sembra essere avvenuta sul web. Ha abbandonato presto gli studi in chimica, poco dopo la maturità, non aveva un'occupazione stabile e non era noto agli inquirenti.

Come l'attentatore in Nuova Zelanda, il neonazista ha voluto filmare e diffondere in diretta su internet, con una camera installata sul suo casco, le sue "gesta". Nel video di 35 minuti, dove ha espresso tutto il suo odio nei confronti di ebrei, immigrati e femministe, si vede l'estremista di destra che tenta vanamente di varcare la porta chiusa della sinagoga e che spara mortalmente su un passante nei pressi dell'edificio religioso e su un imbianchino in un ristorante turco vicino. 

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La cattura da parte degli agenti sopraggiunge poco dopo mentre l'autore si sta dando alla fuga, rammaricandosi con gli internauti immaginari (sembra che solo 5 utenti abbiano assistito sul web all'attentato) del fatto che le sue armi artigianali non abbiano funzionato a dovere.  

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