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Attentato alla Moschea Blu, un arresto

Tre cittadini russi fermati nel sud della Turchia per presunti legami con lo Stato Islamico

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 gennaio 2016 - 13:29

Un uomo è stato arrestato in relazione all'attentato compiuto martedì alla Moschea Blu nel centro di Istanbul in cui sono state uccise dieci persone, delle quali nove erano turisti tedeschi e altre undici (di cui nove tedeschi) sono rimaste ferite. La notizia è stata riferita dallo stesso ministro degli Interni turco Efkan Ala.

Il rappresentante del governo ha anche aggiunto che l'attentatore, che è stato individuato grazie alle impronte digitali, era stato registrato una settimana fa dalle locali autorità dell'immigrazione ma non apparteneva ad alcuna lista di persone ricercate dalla Turchia o da altri paesi. Da parte il suo omologo tedesco Thomas de Maiziere, intervenuto alla conferenza stampa della città sul Bosforo, ha precisato che allo stato attuale delle indagini non c'è alcun indizio che lasci supporre che cittadini tedeschi siano stati il deliberato obiettivo del terrorista suicida.

Sempre oggi fonti di Mosca hanno fatto sapere che tre russi sono stati fermati ad Antalya, nella Turchia meridionale) per sospetti legami con l'autoproclamato Stato Islamico di Iraq e Siria (ISIS). Non è però chiaro se l'arresto dei tre sia da ricollegare all'attentato di Istanbul.

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