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Attentati palestinesi a Gerusalemme, 4 morti

Compiuti quasi in simultanea, i due attacchi hanno fatto anche 20 feriti; il premier israeliano Netanyahu convoca i vertici della sicurezza

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A Gerusalemme, due attentati palestinesi compiuti in contemporanea hanno provocato almeno 4 morti ed oltre 20 feriti. È ormai in corso la cosiddetta “Intifada dei coltelli”. Per farvi fronte, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato nel primo pomeriggio di martedì una riunione con i vertici della sicurezza.

Il primo attacco è avvenuto nel quartiere ebraico di Gerusalemme Est, parte palestinese della città occupata da Israele. Due uomini palestinesi hanno attaccato i passeggeri con coltelli e poi hanno cominciato a sparare. Almeno due uomini sono rimasti uccisi. Almeno altri 16 sono stati feriti. La polizia ha freddato i due aggressori.

A pochi minuti di distanza, un altro attentato, davanti alla fermata del bus di un quartiere ultra-ortodosso di Gerusalemme Ovest. Un palestinese ha lanciato la propria auto contro i pedoni, uccidendone due. Ha poi accoltellato alcuni passanti, ferendone cinque, prima di essere neutralizzato e arrestato dalla polizia.

Attacchi che hanno già reso questa giornata la più sanguinosa per Gerusalemme, dopo l’escalation delle violenze di inizio ottobre. Se ne registrano altri, di cui almeno uno a Tel Aviv, sempre con coltelli, ai danni di passanti israeliani. Sarebbe il ventunesimo episodio di aggressione all’arma bianca, in Israele, a Gerusalemme e in Cisgiordania, dall’inizio di ottobre.

Hamas saluta con giubilo quella che è stata chiamata “Intifada dei coltelli”. L’allarme resta altissimo. Gruppi palestinesi hanno convocato per oggi, martedì, la “Giornata della rabbia”. Mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha indetto per il primo pomeriggio una riunione d’emergenza.

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