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Atene insolvente e senza più aiuti

Tsipras continua a sfidare l'Europa, sostenendo il no nel referendum di domenica; intervista a un'osservatrice d'eccezione: l'ex commissaria Ue Diamantopulu

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2015 - 21:43

La Grecia, da mercoledì, è insolvente nei confronti del Fondo monetario internazionale al pari di Sudan, Somalia, Zimbabwe. È il primo paese industrializzato ad aggiungersi al ristretto gruppo di nazioni morose, e non può più contare su un programma internazionale di aiuti finanziari. La sopravvivenza economica è appesa al filo dei prestiti d'urgenza della Banca centrale europea agli istituti ellenici.

Il premier greco Tsipras, intanto, continua a sfidare l'Europa sostenendo un "no" nel referendum di domenica. L'Eurogruppo, nella serata di mercoledì, ha deciso di attendere a sua volta il responso dei greci prima di avviare nuovi negoziati.

Sulla situazione dei negoziati fra Atene e Bruxelles, il nostro inviato Alessandro Chiara ha anche intervistato un'osservatrice d'eccezione: Anna Diamantopulu, ex commissaria europea ed ex ministra in due governi greci.

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