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Gli scacchi come strumento di riabilitazione

In Russia il tasso di recidiva tra i detenuti dei carceri minorili in Russia è del 27%. La Federazione ha iniziato con la Svizzera un progetto di collaborazione con esperti elvetici per migliorare il proprio sistema penitenziario giovanile. È in questo programma che si inserisce l’utilizzo degli scacchi come strumento di riabilitazione. Il reportage della Radiotelevisione svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2017 - 14:47
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 20.03.2017)
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Trasformare i carceri minorili in veri e propri centri educativi. L’esperienza dell’istituto Uitikon, nel Canton Zurigo, è stata presa a modello per ristrutturare policlinico, scuola, mensa e dormitorio del carcere Aleksin, in Russia; ora si presta più attenzione alla formazione del personale e allo sviluppo dell’individualità dei ragazzi per dare loro strumenti con cui reinserirsi nella società.

Fra questi strumenti: gli scacchi. Un torneo internazionale è tra Svizzera e Russia è stato organizzato nell'ambito del progetto da uno dei più grandi scacchisti della storia, Anatoly Karpov. “Per i giovani detenuti che tornano in libertà, gli scacchi rimarranno compagni di vita, sono un modo con cui fare amicizie sane e non criminali”, ha detto il campione che, e con l’ambasciatore svizzero nella Federazione Yves Rossier, ha seguito le partite, che hanno visto i russi vincitori. 

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