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Apple, multa di 13 miliardi dall'Ue

L'azienda USA è accusata di aver siglato un accordo con l'Irlanda per ottenere vantaggi fiscali non consentiti in Ue; annunciati ricorsi

Maximulta da 13 miliardi di euro per Apple. Lo ha deciso la Commissione europea che accusa l'azienda americana di aver siglato un accordo con l'Irlanda per ottenere vantaggi fiscali paragonabili ad aiuti di stato considerati illegali. Ma sia Apple sia Dublino hanno fatto sapere che intendono ricorrere contro la decisione di Bruxelles.

È una multa da record quella che costringe Apple a ripensare i propri assetti in Europa. Nel mirino dell'Ue infatti è finito il cosiddetto meccanismo del TAX Ruling, una specie di qui pro quo vantaggiosissimo. Che funziona così: Apple investe sul territorio nazionale e porta lavoro in Iralnda. In contropartita Dublino garantisce alla casa di Cupertino sconti fiscali "personalizzati".

Il risultato per la Commissione europea, è questo: Apple avrebbe pagato un'aliquota media sugli utili di appena l'1%, anziché la normale aliquota irlandese del 12,5%. Il che ammonta a miliardi di tasse non versate da Apple in Europa.

Un meccanismo illegale, un accordo illegittimo che distorce il mercato offrendo vantaggi non concessi agli altri concorrenti - e che deve esser punito. Con una maxi sanzione da 13 miliardi di euro.

Con questo risultato finisce un'inchiesta durata tre anni e che farà scuola contro gli accordi fiscali tanto amati dalle multinazionali.

Già in passato, la Commissione aveva condannato al rimborso delle tasse non versate Starbucks e Fiat, e nel mirino di Bruxelles ora c'è anche Amazon, accusata di avere un simile accordo fiscale con il Lussemburgo.

In ogni caso, la sanzione arrivata martedì è un duro colpo per Apple. Tim Cook ha già detto che ricorrerà in appello.

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