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Ankara chiude le frontiere ai profughi in fuga da Aleppo

L'UE, che ha stanziato 3 miliardi di euro per l'emergenza, intima alla Turchia di accogliere i civili siriani

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 febbraio 2016 - 21:40

La situazione umanitaria sta diventando drammatica in Siria dopo che la Turchia ha chiuso la frontiera alle migliaia di profughi che scappano da Aleppo, dove infuria la battaglia tra insorti e truppe governative sostenute dai raid dell'aviazione russa. Per i circa 70'000 disperati in fuga dai combattimenti e respinti ai valichi non resta che deviare verso otto campi profughi in territorio siriano.

Intanto oggi ad Amsterdam l'Unione europea, che ha stanziato 3 miliardi di euro per far fronte all'emergenza, ha invitato Ankara beneficiaria del finanziamento ad accogliere i profughi. Emergenza acuita, è stato sottolineato da ONU e UE, dall'offensiva dell'esercito regolare di Damasco ad Aleppo e dai bombardamenti russi nella regione.

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