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Alitalia-Etihad, ora c’è la firma

Accordo per l'ingresso della compagnia emiratina al 49%. Nuove rotte intercontinentali e redditività nel 2017

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 agosto 2014 - 11:44

Dopo nove mesi di trattative è stata definita l'intesa per l'ingresso della compagnia di bandiera emiratina al 49 per cento in Alitalia con una partecipazione di 560 milioni di euro. A sancire l'accordo è stata la firma a Roma dei manager dei due gruppi Gabriele del Torchio e James Hogan, dopo che nella notte anche il sindacato UIL aveva aderito alla proposta.

Un matrimonio di interessi che consentirà, una volta che sarà dato il via libera dalle autorità europee, ad Alitalia di sopravvivere e di giungere, nei piani che sono stati illustrati, alla redditività entro il 2017 e ad Etihad di espandersi nell'allettante mercato europeo. Persa la battaglia con le compagnie lowcost e con l'alta velocità la compagnia italiana si concentrerà sulle rotte di lungo raggio, con nuovi 7 collegamenti intercontinentali, in particolare da Fiumicino mentre sarà sviluppato il settore cargo a Malpensa.

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