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Aggressione in Belgio, partite le indagini

Le autorità sembrano orientate a trattare l'aggressione come un vero e proprio attentato terroristico

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 agosto 2016 - 19:36

Sarebbe algerino l'uomo che sabato in Belgio - al grido di Allahu Akhbar, "Allah è il piu' grande" - ha attaccato e ferito due agenti donna fuori dalla centrale di polizia di Charleroi, a Sud di Bruxelles, prima di essere ucciso. Lo Stato Islamico ha più tardi rivendicato l'attentato.
Secondo fonti di stampa l'aggressore non era conosciuto alle forze dell'ordine per reati gravi. Le autorità starebbero però trattando la vicenda come un caso di terrorismo, come conferma l'acquisizione dell'inchiesta da parte della procura federale.

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