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Accordo su fisco e crescita al G20 di Sydney

Si punta a un incremento del PIL mondiale del 2% e alla lotta globale all'evasione

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2014 - 22:11

I rappresentanti finanziari delle venti potenze economiche del mondo, riuniti nel G20 di Sydney, si sono concentrati sulla crescita dell'economia mondiale e sulla lotta all'evasione fiscale. Sul primo tema si punta a una crescita del PIL globale superiore al 2% nei prossimi 5 anni. Passi in avanti nella lotta all'evasione si avranno invece con l'adozione del piano definito all'interno dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (OCSE) nel quale figura ai primi posti lo scambio automatico delle informazioni fiscali.

In questo senso, è stato sottolineato nel corso del vertice australiano, sono attesi importanti sviluppi entro la fine dell'anno. In particolare gli Stati non intendono più tollerare che attività di società finanziarie e tecnologiche globalizzate e transazioni di capitali sfuggano all'imposizione delle autorità tributarie. In futuro, secondo quanto è stato concordato, i profitti dei gruppi internazionali verranno tassati nel paese in cui si creano.

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