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"Registrate tutti gli immigrati"

È l'ennesimo invito fatto all'Italia della Consigliera federale Simonetta Sommaruga, questa volta dal vertice dei ministri dell'interno europei a Lussemburgo. Ma il problema non è solo italiano

Dal Lussemburgo, dove si sono riuniti i ministri degli affari interni dell'Unione Europea per discutere dei flussi migratori nel Mediterraneo, la Consigliera federale Simonetta Sommaruga è tornata a fare pressioni sull'Italia.

Il continuo flusso di migranti provenienti dai paesi in guerra sta mettendo a dura prova gli accordi di Dublino. In una lettera indirizzata alla Commissione europea e datata 18 settembre, Simonetta Sommaruga aveva già chiesto all'Italia di rispettare pienamente l'intesa, registrando tutti gli immigrati. Un'impresa non sempre facile, come ha chiarito il direttore del Consiglio italiano per i rifugiati Christopher Hein.

La Consigliera federale a Lussemburgo è dunque tornata a chiedere a Roma di fare il proprio lavoro. Ma la Svizzera non è però sola in Europa a chiedere più severità all'Italia e la pressione sui paesi del sud aumenta.

Ci si potrebbe chiedere se sia a questo punto verosimile pensare di rivedere gli accordi di Dublino. Una possibilità che sempre il direttore del Consiglio italiano per i rifugiati Christopher Hein esclude, considerato che l'accordo è stato rivisto appena un anno va dopo anni e anni di difficili discussioni.

Sempre all'incontro tra i ministri europei., l'Italia - ricordiamo presidente di turno dell'Unione Europea - ha presentato nuove misure per fronteggiare l'emergenza profughi nel Mediterraneo, tra cui anche la nuova operazione "Triton", che andrà ad affiancare Mare Nostrum a partire dal mese prossimo.

Per Simonetta Sommaruga è importante ricordare che Mare Nostrum è partito dopo che centinaia di persone sono affogate nel Mediterraneo. L'Italia non può dunque rimanere sola e si tratta di un problema che si può risolvere solo insieme. Coinvolgendo tutta l'Ue. Insomma non è un problema italiano.

Raggi/red

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