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"L'Occidente aiuti la Libia"

Il nuovo premier Fayez al-Sarraj sottolinea come il paese sia in uno stato di "abbandono"

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2016 - 20:43

"L'Occidente ha il dovere di aiutare la Libia". Lo ha detto lunedì a Vienna il nuovo premier Fayez al-Sarraj, che ha sottolineato come il paese si senta abbandonato dalla comunità internazionale dopo l'intervento militare per rovesciare Gheddafi.

Al-Sarraj chiede che siano addestrare le truppe di Tripoli e di porre fine all'embargo sulle armi (e dalle prime informazioni trapelate sembra che nella bozza di documento finale della conferenza ci sia un alleggerimento in tal senso): "I terroristi saranno sconfitti dalle nostre forze armate e non da milizie rivali". La dichiarazione è stata rilasciata in occasione del vertice dedicato alla crisi che imperversa nello stato africano. Il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni e il segretario statunitense John Kerry presiedono l'incontro.

Presente anche l'inviato speciale dell'ONU Martin Kobler e la responsabile della politica estera dell'UE Federica Mogherini, accanto ai ministri di Gran Bretagna, Francia, Egitto e altri.

RedMM/px

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