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Yara, ergastolo per Bossetti

Massimo Bossetti nel 2014

Massimo Bossetti nel 2014

(ANSA)

Il muratore bergamasco condannato per l’uccisione della giovane ginnasta nel 2010

Ergastolo: è questa la pena inflitta venerdì sera a Massimo Bossetti, il muratore di Mapello, ritenuto colpevole dell'uccisione di Yara Gambirasio nel 2010. L'imputato è rimasto impassibile durante tutta la lettura della sentenza.

La 13enne, ginnasta, era sparita la sera del 26 novembre al termine degli allenamenti che seguiva alla palestra di Brembate Sopra (Bergamo). Il suo corpo era stato ritrovato privo di vita il 26 febbraio 2011, in un campo abbandonato a Chignolo d'Isola, a pochi chilometri da casa sua.

La ragazzina, hanno concluso gli inquirenti, era ancora viva quando è stata abbandonata dal suo aggressore. È morta dopo una lunga agonia, a causa delle ferite alla testa, delle coltellate subite e per il freddo.

Arrestato il 16 giugno del 2014 mentre lavorava in un cantiere, per risalire all'identità del 45enne gli inquirenti hanno prelevato ben 18'000 campioni genetici. E proprio il suo DNA, trovato in minima parte sugli slip della vittima, è stato la prova regina sulla quale il pm Letizia Ruggeri ha fondato il castello accusatorio.

Si tratta della sentenza di primo grado. Bossetti – che si è sempre detto innocente - potrà ora ricorrere in appello e, successivamente, alla Corte di Cassazione.

ANSA/ludoC

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