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Volata finale per palazzo Marino

(keystone)

Il 5 giugno a Milano si vota per l'elezione del sindaco; intervista ai candidati Corrado (M5s), Parisi (centrodestra), Sala (centrosinistra)

Milano cambia. Domenica 5 giugno la Città sceglie il nuovo sindaco. Come noto, sono tre i candidati principali per Palazzo Marino: Giuseppe Sala (centrosinistra), Stefano Parigi (centrodestra) e Gianluca Corrado (M5s). E noi li abbiamo sentiti.

A tutti e tre abbiamo posto le stesse domande. Tutti e tre vogliono rilanciare la città. Tutti e tre hanno le loro ricette particolari. Ascoltateli, e se votate a Milano, fatevi una vostra opinione prima di votare. E ve li presentiamo in ordine alfabetico.

Gianluca Corrado (M5s)

Avvocato 39enne originario di Lipari (ME), vive a Milano da quattordici anni. Ha una compagna ed è padre di due figli. Attivista per il Movimento 5 Stelle dal 2012; giunto terzo alle "comunarie" online grilline, è stato nominato candidato sindaco alle amministrative del prossimo 5 giugno dopo il passo indietro di Patrizia Bedori e la rinuncia del secondo classificato, Livio Lo Verso

Stefano Parisi (centrodestra)

È nato 59 anni fa a Roma ma vive a Milano dal 1997. Sposato, padre di due figlie, nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi all'interno degli uffici tecnici dei vari governi, prima di divenire, nel '97, city manager dell'allora sindaco di Milano Gabriele Albertini. Nominato direttore generale di Confindustria nel 2000, nel 2004 è diventato amministratore delegato di Fastweb. Fondatore di Chili Tv, società di streaming on line di film e serie tv, ha accettato la proposta pervenutagli da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni che lo hanno indicato come il moderato ideale per riunire l'intero centrodestra dopo un lungo periodo di crisi e spaccature.

Giuseppe Sala (centrosinistra)

Nato a Milano il 28 maggio del 1958s Sala dopo la laurea alla Bocconi ha trascorso circa un ventennio all'interno di Pirelli, dove è arrivato a ricoprire la carica di amministratore delegato. Passato in Tim come Chief Financial Officer, è poi diventato direttore generale di Telecom Italia Wireline nel giugno 2003. Nel 2005, con la fusione tra Telecom Italia e TIM è stato confermato direttore generale. Presidente di Medhelan Management & Finance e senior advisor per Nomura, da gennaio 2009 è stato nominato direttore generale del Comune di Milano dall'allora sindaco Letizia Moratti (centrodestra). Dal 2010 è stato responsabile dell'avventura Expo Milano 2015 divenendone, nel maggio 2013, Commissario Unico per il governo, nominato dall'allora premier Enrico Letta. Sposatosi ben tre volte, l'attuale moglie, Dorothy, è più giovane di lui di 11 anni.

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