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Vigile urbano in mutande timbra e se ne torna a letto

Trentacinque fermi e 195 indagati nella vasta inchiesta sull'assenteismo tra i dipendenti comunali a Sanremo

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2015 - 17:57

Un vigile urbano che timbra il cartellino in mutande e ciabatte e se ne torna immediatamente a letto. È l'immagine che sta diventando virale sul web, nei siti di informazione e nei social media, riguardante l'inchiesta condotta dalla Guardia di finanza sul vasto sistema di assenteismo tra i dipendenti del Comune di Sanremo.

Ma non c'è solo l'assonnato agente comunale tra gli impiegati ripresi dalle videocamere nascoste posate dalle fiamme gialle. Oltre ai dipendenti che timbrano i cartellini di colleghi in altre faccende affaccendati, viene ritratto un addetto dei servizi tecnici che durante l'orario di lavoro svolge attività di canottaggio o un sui colleghi attivi nei negozi di familiari o più semplicemente i giro per le vie del centro a fare shopping. Nel corso dell'inchiesta a Palazzo Bellevue sono emersi pure casi di dipendenti che si sono fatti retribuire 10 ore di straordinario – ovviamente mai effettuate - durante i cosiddetti super festivi, come il giorno di Pasqua.

Ma a sorprendere è soprattutto l'estensione del fenomeno che come tale non poteva funzionare senza complicità e connivenze di colleghi e, verosimilmente, superiori. In totale sono 195 le persone indagate dalla Procura di Imperia per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico nell'ambito dell'inchiesta "Stakanov", 35 delle quali sono finite agli arresti domiciliari e altre otto hanno l'obbligo di firma mentre a 75 di loro è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini. Gli accertamenti giudiziari riguardano nel complesso il 72% dei dipendenti comunali.

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