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Vatileaks, Bergoglio "amareggiato"

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Francesca Chaouqui sostiene la sua innocenza nel caso della fuga di informazioni riservate: "Non sono un corvo"

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 novembre 2015 - 21:31

Il pontefice si è detto molto amareggiato per i due arresti avvenuti ieri in Vaticano. Francesca Chaouqui, una delle due persone coinvolte nel caso Vatileaks, oggi si è fatta viva sulla stampa, sostenendo la sua estraneità alla fuga di documenti e informazioni riservate. "Non sono un corvo, non ho tradito il Papa", ha scritto su Twitter la lobbista di origini marocchine.

Intanto gli inquirenti hanno ascoltato alcuni testimoni laici mentre Monsignor Vallejo Balda, di nuovo interrogato, resta agli arresti. Secondo quanto si sta delineando Francesca Chaouqui e Monsignor Vallejo Balda, avrebbero agito per vendetta perché messi da parte da Papa Francesco.

Dopo l'episodio delle lettere confidenziali passate alla stampa e le presunte anticipazioni sullo stato di salute di Bergoglio, questa nuova Vatileaks sembra dar ragione ai vaticanisti che parlano di macchinazioni in corso da parte di ambienti interessati a sabotare il pontificato di Papa Francesco.

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