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Valanga fatale in Alto Adige, sei morti

I soccorritori al campo base di Riva di Tures

I soccorritori al campo base di Riva di Tures

(ansa)

Primo triste bilancio in Valle Aurina. Le ricerche proseguono: al momento della valanga diversi gruppi stavano facendo scialpinismo nella zona

Cresce il bilancio delle vittime della slavina che si è abbattuta sabato mattina in Alto Adige, in Valle Aurina: sono al momento sei le vittime recuperate provenienti da diverse nazionalità, mentre altre persone sono state estratte vive da sotto la neve. Altre sono riuscite a riemergere con i propri mezzi.

Le vittime sono 5 altoatesini della Val Pusteria e un austriaco. Tra le vittime una donna e c'è anche Horst Wallner, direttore generale della Camera di Commercio del Land austriaco Tirolo. Il 49enne si era recato in Alto Adige per un'escursione di scialpinismo. Vi è anche un ferito, ma nessun disperso. Altri otto alpinisti sono stati recuperati illesi dalla valanga che aveva un fronte di centinaia di metri e che si è staccata poco sotto la cima del Monte Nevoso a quota 3200 metri.

Sul posto della disgrazia c'è un grande dispiegamento di mezzi di soccorso i quali hanno detto che le operazioni in quota risultano essere molto difficili. Sono stati utilizzati tre elicotteri per portare in alto anche gli specialisti dei vigili del fuoco e numerosi cani da valanga.

La centrale operativa dei soccorsi a Riva di Tures

La centrale operativa dei soccorsi a Riva di Tures

(ansa)

Il fronte della valanga sarebbe di 150 metri per una lunghezza di 300 metri circa. Il Monte Nevoso, in Valle Aurina, è una meta sci-alpinistica considerata piuttosto difficile, molto frequentata alla fine della stagione, poco prima dell'inizio della primavera. L'escursione parte a riva di Tures a quota 1600 metri. Il premier Matteo Renzi, a Parigi per un vertice, è in costante contatto con i soccorritori.

Ansa/sdr

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