La cucina italiana è ufficialmente patrimonio dell’Unesco
Riconosciuta all'unanimità dall'Unesco, la cucina italiana è diventata la prima al mondo ad essere iscritta nella sua interezza tra i patrimoni culturali immateriali dell'umanità.
La cucina italiana entra nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. È la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo, all’unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si è riunito a New Delhi, in India.
Secondo la decisione, la cucina italiana è una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, “un modo per prendersi cura di sé stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”.
La notizia è stata accolta da un lungo applauso della sala. Quello italiano è stato tra la settantina di dossier in valutazione fino a giovedì. Tra questi anche quello della Svizzera, che vuole fare iscrivere nel patrimonio culturale immateriale lo jodel.
Mercoledì sono stati accolti nella lista il DiwaliCollegamento esterno, la festa indiana delle luci nota anche come Deepavali, una delle festività più importanti e seguite dell’induismo, ma anche dal sikhismo Collegamento esternoe del giainismoCollegamento esterno, e lo “joropoCollegamento esterno” venezuelano – un genere che fonde musica, canto e danze di coppia dal ritmo serrato con radici indigene, africane ed europee.
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L’Unesco sottolinea come il cucinare all’italiana “favorisce l’inclusione sociale, promuovendo il benessere e offrendo un canale per l’apprendimento intergenerazionale permanente, rafforzando i legami, incoraggiando la condivisione e promuovendo il senso di appartenenza”.
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Il cucinare è per gli italiani “un’attività comunitaria che enfatizza l’intimità con il cibo, il rispetto per gli ingredienti e i momenti condivisi attorno alla tavola. La pratica è radicata nelle ricette anti-spreco e nella trasmissione di sapori, abilità e ricordi attraverso le generazioni. Essendo una pratica multigenerazionale, con ruoli perfettamente intercambiabili, la cucina svolge una funzione inclusiva, consentendo a tutti di godere di un’esperienza individuale, collettiva e continuo di scambio, superando tutte le barriere interculturali e intergenerazionali”.
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La premier italiana Giorgia Meloni in un videomessaggio ha affermato che “la cucina italiana è il nostro ambasciatore più formidabile. Accompagna il turismo, arricchisce l’offerta culturale italiana e annuncia in tutto il mondo il desiderio di essere presente nei tanti luoghi e tra le persone che rendono l’Italia una comunità. (…) Per noi italiani la cucina italiana è molto di più: è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza”.
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