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Venezia completamente chiusa al mare

Il premier italiano Conte venerdì mattina nei pressi delle paratoie alzate. Keystone / Andrea Merola

È stata completata alle 12.25 di venerdì la chiusura delle 78 paratoie che costituiscono il MO.S.E. (o  Mose) di Venezia. È il primo test completo del sistema sperimentale di dighe mobili installate nelle tre bocche di porto, per difendere Città e Laguna dai pericoli delle acque alte. È stato effettuato alla presenza del premier italiano Giuseppe Conte.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 luglio 2020 - 14:10
tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 10.07.2020)
Magistrato alle Acque di Venezia - Consorzio Venezia Nuova

La prima a sollevarsi completamente, alle 12.15, è stata la diga di Lido-San Nicolò, che conta 20 paratoie. Un minuto dopo è stata la volta di Lido-Treporti (21) e del varco di Chioggia (18), mentre alle 12.25 si è concluso il sollevamento delle 19 barriere della bocca di porto di Malamocco.

Pronto al 92%

Il test di venerdì non è un'inaugurazione, ma è una tappa importante per una storia travagliata. Iniziata nel 2003, la costruzione è stata interrotta e ripresa più volte per problemi tecnici, proteste, inchieste.

L'opera, già costata 5 miliardi e mezzo di euro e attualmente pronta al 92%, non sarà completa prima di 18 mesi ma in caso di emergenza può entrare in funzione a partire dall'autunno di quest'anno.

Un'emergenza contro la quale, secondo alcuni esperti, il Mose non servirà a nulla.



Contenuto esterno

Nel servizio RSI, immagini del test e le parole del premier italiano Giuseppe Conte.

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