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La scossa più forte degli ultimi 500 anni

Nonostante sia stata la scossa più forte degli ultimi 500 anni, la maggior parte dei milanesi non ha avvertito il terremoto. Keystone / Luca Bruno

Torniamo sulla scossa di terremoto di magnitudo 3.9 che ha colpito nel tardo pomeriggio di giovedì Milano. Secondo gli esperti, dobbiamo risalire a 500 anni fa per trovare una scossa 'gemella'.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 dicembre 2020 - 10:35

La scossa è stata largamente percepita dalla popolazione ed è stata avvertita anche a Monza, in provincia di Varese e a Bergamo. A Caravaggio è stato evacuato il municipio. Il terremoto è stato avvertito anche in Ticino.

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia italiano (Ingv) ha reso noto che la scossa è stata avvertita nel capoluogo lombardo anche ai piani bassi delle case. L'epicentro è stato identificato un chilometro a nord di Trezzano sul Naviglio, ad una profondità di 8 chilometri. Secondo i primi accertamenti non avrebbe causato danni particolari, rendono noto i vigili del fuoco. 

La scossa più forte

È stato il più forte terremoto con epicentro nel milanese degli ultimi 500 anni, quello registrato giovedì. Lo rileva Lucia Luzi, a capo della sezione di Milano dell'Ingv).  Quella di Milano "è una zona che storicamente non ha mai presentato una grande sismicità", afferma l'esperta. "Guardando il catalogo storico dei terremoti, dobbiamo risalire a 500 anni fa per trovare una scossa 'gemella', con epicentro a Milano e magnitudo 3.7. Altri terremoti storici importanti si sono verificati in zone limitrofe, come a Monza nel 1396, con una scossa di magnitudo stimata intorno a 5, e poi una scossa al confine col Piemonte nel 1918, con una magnitudo pari a 4.6".

È stato il ''risveglio' del fronte delle Alpi, sepolto sotto la pianura padana, a far tremare Milano. Lo spiega Carlo Doglioni, presidente dell'Ingv. "È stato un terremoto alpino, perché sotto i sedimenti di Milano è sepolto il fronte della catena alpina che è frutto della convergenza tra la pianura padana e l'Europa: si tratta di una convergenza molto lenta dell'ordine di un millimetro all'anno, vicino alla soglia della possibilità di rilevazione. Questa velocità così bassa solitamente non genera grandi terremoti, almeno in epoca storica non ne conosciamo. 

Il servizio del tg:

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tvsvizzera.it/fra con RSI


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