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Confermato l'ergastolo per Maggi e Tramonte

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La Corte di cassazione ha confermato martedì le condanne all’ergastolo per Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, i neofascisti accusati per la strage di piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 giugno 2017 - 21:20
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 21.06.2017)

Il verdetto conferma la sentenza emessa nel 2014 in Corte d’assise d’appello a Milano, nel processo d’appello bis. Il procuratore generale della corte suprema aveva chiesto la conferma del carcere a vita, ricordando i depistaggi delle indagini e dicendo che per il popolo italiano “è arrivata l’ora della verità” su una vicenda “che ha inciso il tessuto democratico”.

Tramonte arrestato in Portogallo

Su segnalazione italiana, la Polizia portoghese ha arrestato Maurizio Tramonte mercoledì pomeriggio a Fatima.

A quanto si è appreso, Tramonte aveva lasciato l’Italia in auto per affrontare un percorso spirituale attraverso Spagna e Francia. A Pasquetta era stato a Lourdes.

A Carlo Maria Maggi, gravemente malato, il provvedimento è stato notificato nella sua abitazione a Venezia.

La condanna definitiva di Tramonte e Maggi arriva 43 anni dopo la strage, nella quale morirono 8 persone e 102 rimasero ferite.

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