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Sequestrate campione di urine di Schwazer

Fermato tre anni e nove mesi per doping Reuters

Nuove analisi stabiliranno se la sostanza dopante possa essere stata aggiunta in un secondo momento

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2016 - 17:27

Il caso di Alex Schwazer è stato riaperto. La procura di Colonia ha infatti sequestrato il campione di urine di Schwazer risultato positivo al test antidoping lo scorso primo gennaio, che portò alla squalifica del marciatore dai giochi di Rio 2016. A richiedere il sequestro, per rogatoria, la procura di Bolzano.

Il sostituto procuratore Giancarlo Bramante, titolare dell'inchiesta che riguarda l'ex marciatore, chiederà il dna sulle urine e incaricherà esperti di livello internazionale di svolgere analisi chimiche per arrivare a capire se la sostanza trovata nelle urine possa essere stata aggiunta in un secondo momento. Il pm chiederà se sia volontà anche di Iaaf e Wada nominare un proprio perito.

RSI/NEWSLink esterno/ats/joe.p.

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