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Scoperti i discendenti di Leonardo

Uno tra i suoi capolavori keystone

Lo storico dell'arte Alessandro Vezzosi giovedì, in occasione della conferenza "Leonardo vive", presenterà i risultati di una ricerca durata 43 anni

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 aprile 2016 - 14:47

La famiglia del grande genio di Vinci, Leonardo, non si è estinta, sono stati trovati discendenti viventi. L'annuncio arriva dallo storico dell'arte tra i massimi leonardisti Alessandro Vezzosi, direttore del Museo ideale Leonardo Da Vinci, che giovedì prossimo, in occasione della conferenza "Leonardo vive" al teatro di Vinci (Firenze) assieme alla storica Agnese Sabato presenterà i risultati di una ricerca multidisciplinare durata 43 anni e relativa agli antenati di Leonardo e ai discendenti diretti fino oggi, alcuni dei quali saranno anche presenti all'evento.

Genealogia di Leonardo

Scopo dello studio, che ha portato Vezzosi e Sabato a rinvenire tracce e documenti fino in Francia e in Spagna, era ricostruire la genealogia di Leonardo e i luoghi di vita e di sepoltura dei suoi antenati e dei discendenti diretti di suo padre ser Piero. Obiettivo raggiunto, non solo con l'individuazione di diversi luoghi dimenticati di sepolture dei discendenti attraverso i secoli, ma pure con l'identificazione dei discendenti viventi.

Qualche grande sorpresa

E in questa discendenza si spiega, "non mancherà la segnalazione di nomi sorprendenti". "Questo evento - spiega Vezzosi - illustra i risultati straordinari di una ricerca in progress che ha impegnato gran parte dei miei studi, dedicati all'opera e al mito, ai territori e all'attualità di Leonardo, compresa la storia della sua famiglia e la sua genealogia. Abbiamo deciso di condividere anzitutto con i cittadini di Vinci il piacere della scoperta di alcuni avi dimenticati di Leonardo e in particolare dei discendenti viventi, alcuni dei quali saranno presenti insieme a noi in teatro".

"Il nostro studio, poiché consente di identificare i discendenti viventi in linea diretta del padre di Leonardo fin dopo quindici generazioni - ha aggiunto Vezzosi - è inoltre importante per una ragione scientifica: offrirebbe anche la possibilità di risalire al Dna di Leonardo Da Vinci, ma questo sarà oggetto di un prossimo convegno internazionale con scienziati di biologia e antropologia, con i quali stiamo già collaborando".

ats/red

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