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Funzionano le barriere per le plastiche sul Po

Col materiale recuperato e riciclato è stata realizzata una casetta-rifugio [i dettagli nel video sotto]. RSI-SWI

È stata un successo, sul fiume Po, la sperimentazione di quattro mesi di un sistema di barriere per trattenere plastiche galleggianti prima che sfocino nell'Adriatico. Po D'Amare, questo il nome del progetto unico in Europa, ha permesso di raccogliere oltre 90 chilogrammi di bottigliette e altri contenitori. Nel frattempo recuperati e riciclati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2019 - 09:22
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 19.04.2019)

L'operazioneLink esterno sul Po, che conta quasi 150 affluenti ed è il fiume più grande d'Italia, si è tenuta tra luglio e novembre dello scorso anno.

Sarà verosimilmente ripetuta sul Tevere, poiché si stima che l'80% dei rifiuti fluttuanti in mare arrivi dalla terraferma attraverso gli immissari.

Sul Po, le barriere -che sono esse stesse di polietilene- hanno intercettato in quattro mesi circa 3 quintali di immondizia, di cui 92 chili di sola plastica.

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A ideare l'esperimento è stato Corepla, il consorzio nazionale italiano che si occupa di raccolta differenziata e riciclo degli imballaggi in plastica.

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