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Movimento 5 stelle tra possibili scissioni ed espulsioni

Vito Crimi, capo politico ad interim del Movimento 5 Stelle dal 22 gennaio 2020. Keystone / Roberto Monaldo / Pool

Il Movimento 5 stelle in parlamento si sta sgretolando. Dopo l'espulsione di 15 senatori, oggi altri 21 deputati sono stati espulsi dal gruppo alla Camera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 febbraio 2021 - 21:04

I deputati del Movimento 5 Stelle espulsi dal gruppo alla Camera sono quelli che giovedì a Montecitorio hanno votato contro la fiducia al governo Draghi sia di quelli che si sono astenuti sia di quelli che non hanno risposto alla chiama, eccetto quelli che risultavano in missione. 

L'espulsione dei deputati, che segue quella dei 15 senatori, è stata comunicata agli interessati dal capogruppo Davide Crippa. "Il fatto oltre a denotare il mancato rispetto delle decisioni assunte dagli iscritti con la votazione in rete e, conseguentemente, dagli organi del Movimento, pregiudica l'immagine e l'azione politica del nostro gruppo parlamentare", ha scritto il capogruppo Davide Crippa.

Al netto delle espulsioni di oggi, il gruppo M5S da oggi conta 168 deputati alla Camera.

Senatori espulsi

Giovedì è stato il capo politico del Movimento, Vito Crimi, ad annunciare l'espulsione dei 15 senatori che mercoledì hanno votato contro il governo Draghi ed ha avviato pure una verifica sulle motivazioni dei 6 senatori assenti.

"Si collocano - sancisce il capo politico già messo in discussione dopo il voto sullo Statuto - nei fatti, all'opposizione. Per tale motivo non potranno più far parte del gruppo parlamentare del Movimento al Senato".

La reazione dei dissidenti è da parte di alcuni violenta. "Queste decisioni mi ricordano un po' la Stasi in Germania, non vorrei che fossimo tornati indietro nel tempo", attacca il senatore del M5s Elio Lannutti, che annuncia ricorso. "Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Credo che il 41% degli iscritti contrari ad allearsi con tutti, compresi Berlusconi, Salvini e Renzi, debbano essere rappresentati", rilancia Barbara Lezzi.

Sentiamo il commento del nostro corrispondente da Roma:

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tvsvizzera.it/fra con RSI
 

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