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Definita nella notte la manovra per il 2020

Il premier Giuseppe Conte (sinistra) e il ministro dell'economia Roberto Gualtieri. Keystone


Si è protratto per tutta la notte l'esame della manovra finanziaria da 30 miliardi per il prossimo anno da parte del Consiglio dei ministri.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 ottobre 2019 - 16:18
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 16.10.2019)

Nel testo, presentato dal ministro dell'economia Roberto Gualtieri e approvato dopo sei ore di discussioni, sono state reperite le risorse per evitare il temuto aumento di un punto percentuale dell'Iva, che era una delle priorità del governo giallo-rosso. Il pacchetto, composto dalla legge di bilancio e dal decreto fiscale ad essa collegato, è stato adottato contestualmente al documento programmatico che doveva essere inviato a Bruxelles entro la mezzanotte (ma Roma ha interpretato il termine con una certa elasticità).

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Numerose le novità concordate dai ministri che secondo il responsabile dell'economia avranno un effetto espansivo, oltre a un'indubbia connotazione ambientalista. Un elemento caratterizzante della finanziaria riguarda il cuneo fiscale (sgravio delle tasse sul lavoro) finanziato con 3 miliardi che consentirà di appesantire di circa 40 euro le buste paga dei salariati con redditi medio-bassi.

È prevista inoltre una stretta sull'evasione fiscale - con il carcere per i le infrazioni più gravi, su cui i 5S hanno insistito parecchio - e la riduzione della soglia per le transazioni in contanti da 3'000 a 2'000 euro (fino a 1'000 euro dal 2022). Nasce il piano "Italia Cashless che, senza penalizzare nessuno, incentiva l'utilizzo della moneta elettronica e i pagamenti digitali per favorire l'emersione dell'economia sommersa", ha esultato il premier Giuseppe Conte, che ha evocato il cosiddetto superbonus per coloro che pagano con carte di credito.

Ma la manovra contiene anche risorse e incentivi per l'economia verde (Green new deal) e l'ambito sociale: salgono a 600 milioni gli stanziamenti per le famiglie, in particolare per gli asili nido, e verrà abolito il superticket sanitario dal settembre 2020.

L'accelerazione impressa dal premier Conte sulla legge di bilancio, hanno commentato alcuni analisti, si è resa necessaria per stroncare sul nascere le fibrillazioni che stavano per manifestarsi all'interno della maggioranza M5S-Pd.

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