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Coronavirus, Italia chiusa fino al 3 maggio

Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. Keystone / Filippo Attili / Handout

Il Governo Conte proroga la serrata di tutte le attività non essenziali in Italia – in lockdown ormai da un mese - ma dopo Pasqua la stretta sarà allentata per alcune categorie: negozi di vestiti per bambini, librerie e cartolibrerie. 


Il decreto ministeriale estende fino al 3 maggio le misure di contenimento (il divieto di spostamento e di assembramento e l’obbligo del distanziamento sociale) per non vanificare “gli sforzi fatti” fino ad oggi, ha spiegato il premier secondo il quale occorre evitare il rischio di dover “ripartire da capo”, con un nuovo “aumento dei morti”.

Con questa decisione, preannunciata da giorni, l’esecutivo ha voluto andare incontro alle richieste della comunità scientifica per la quale non ci sono ancora le condizioni per riaprire il paese. “La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita, un segnale positivo che non deve però farci abbassare la guardia”, ha ribadito il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro.

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Il calo da una settimana dei ricoveri nelle terapie intensive e negli altri reparti degli ospedali, così come gli oltre trentamila guariti, non sono sufficienti, a giudizio degli esperti, per considerare l’Italia fuori pericolo.

Il governo intanto, fa sapere Giuseppe Conte, inizia a guardare avanti. Da sabato è infatti operativa una task force incaricata di progettare la Fase Due: una volta superata la fase acuta dell’emergenza il paese potrà ripartire ma dovrà perpetuare alcune misure sanitarie per non tornare a rivivere l’incubo di queste settimane, almeno fino a che non ci sarà il vaccino.

Del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro si occupa l’Inail, che ha già predisposto una mappa con tre livelli di rischio, mentre un gruppo di esperti, presieduto da Vittorio Colao, ex ad di Vodafone, è chiamato ad elaborare le ‘ricette’ per trascinare l’Italia fuori dalla crisi determinata dal coronavirus.

Nel frattempo ai cittadini sarà consentito praticare attività motoria, da svolgere “individualmente” e “in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. Per il resto tutto rimarrà come prima: niente parchi, niente case vacanza, niente sport e niente possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni: si resta dove si è, fino al 3 maggio.

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