Pandemia e solidarietà La Val Seriana pronta a ripartire dopo il coronavirus

Di A. Balduzzi, S. Benazzo, M. Carbone, RSI News
Una foto di Nembro, completamente senza persone.

Nembr un paese di meno di 12'000 cittadini all’imbocco della vallata, è stato uno degli epicentri dell’epidemia.

Keystone / Stefano Cavicchi

La comunità d Nembro, tra le più copite dal Covid-19 che si è portato via un'intera generazione di anziani, punta sulla solidarietà ritrovata.

La Val Seriana, in provincia di Bergamo, è stata tra le aree in Europa più colpite dal coronavirus. Secondo le statisticheLink esterno, nel periodo tra il 20 febbraio e il 31 marzo 2020 il tasso di mortalità in quest’area è stato in media cinque volte superiore a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Un’intera generazione di anziani è stata uccisa dal virus, lasciando questa vallata alpina più povera in termini di salute, tessuto economico e capitale umano.

NembroLink esterno, paese di meno di 12'000 anime all’imbocco della vallata, è stato uno degli epicentri dell’epidemia, che nell’area ha portato con sé morti e il cordoglio di un’intera comunità. Ora che l’emergenza pare passata questa stessa comunità si è riscoperta più coesa, unita da un trauma collettivo e da un rinnovato senso di appartenenza.

Tra le sfide che aspettano il futuro della valle figurano proprio il mantenimento dei riscoperti vincoli di solidarietà, tanto più preziosi ora che l’economia locale - fortemente interconnessa alle filiere internazionali - è in attesa di una ripresa globale. Nell’auspicata riapertura al mondo tante le speranze riposte anche nel miglioramento della collaborazione tra i differenti livelli di governo, rivelatasi insufficiente davanti a una crisi senza precedenti.


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