Pandemia e economia La nuova povertà in Italia

Un ironica protesta di un barista di un noto locale milanese.
Keystone / Andrea Fasani

A causa delle misure per contenere l’epidemia da Covid 19 ogni abitante italiano perderà circa 2500 Euro.

Lo sostiene uno studio della CGIA di Mestre, l’associazione artigiani e piccole imprese da sempre attenta alle evoluzioni economiche dell’Italia. Le perdite sono più marcate nel nord, e soprattutto a Milano.

La pandemia ha infatti esasperato le disuguaglianze nel capoluogo lombardo, dove la Croce Rossa Italiana, insieme ad altre organizzazioni e associazioni, è al centro della distribuzione di aiuti alimentari per le fasce più fragili della popolazione. Richieste che continuano ad aumentare.

Caritas preoccupata

L’allarme di Caritas Svizzera, sull’aumento della povertà nella Confederazione provocato dal Coronavirus, va di pari passo con quanto denunciato anche in Italia.

“Gli ammortizzatori sociali si sono rivelati strumenti troppo deboli e inefficienti”: ha affermato Il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, secondo cui la pandemia ha esasperato contraddizioni già esistenti a Milano.

L’organizzazione stima di aver assistito circa 9'000 persone in più a causa del Covid. Nel capoluogo lombardo prosegue anche la consegna di aiuti alimentari, attraverso la Croce Rossa Italiana, e una rete di associazioni che raggiungono 35'000 abitanti.

Il servizio del magazine economico della RSI, 'Tempi moderni':


tvsvizzera.it/fra con RSI


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