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Morto Umberto Eco

Lo scrittore e filosofo italiano si è spento ieri sera a Milano a 84 anni. Divenne celebre anche a livello internazionale con il romanzo "Il nome della rosa"

L'Europa è orfana di uno dei suoi uomini di cultura più profondi, fecondi e apprezzati. Il semiologo, accademico, filosofo, linguista, bibliofilo, esperto della comunicazione e scrittore di fama internazionale Umberto Eco è morto nella tarda serata di venerdì all'età di 84 anni nella sua casa di Milano.

La conferma della scomparsa dell'autore de Il nome della Rosa del 1980 e de Il pendolo di Foucault del 1988 (i due romanzi che lo hanno reso noto al grande pubblico internazionale che in seguito ne ha apprezzato L'isola del giorno prima, Baudolino, La misteriosa fiamma della regina Loana, Il cimitero di Praga e Numero Zero) è stata data dalla famiglia a Repubblica.

Laureatosi in filosofia nel 1954 a Torino, iniziò a interessarsi di filosofia e cultura medievale e poi di semiotica. Tre campi cui si dedicò per tutta la vita, al fianco dell'attività pubblicistica (fu anche dipendente della RAI e tra i fondatori de L'Espresso nel 1955). Dal 1959 al 1975, parallelamente all'attività universitaria, fu condirettore editoriale della editrice Bompiani. Nel 1975 ottenne la cattedra a Bologna dove è stato direttore dell'Istituto di comunicazione e spettacolo del DAMS e fondatore del corso in Scienze della comunicazione. Ritiratosi dall'insegnamento nel 2007, era presidente della Scuola superiore di scienze umanistiche, membro dell'Accademia dei Lincei e curatore ospite del Louvre. In carriera ha ottenuto una quarantina di lauree honoris causa.

È rimasto attivo e prolifico fino agli ultimi istanti di vita. Tra le sue ultime iniziative: la fondazione di una nuova casa editrice La Nave di Teseo in contrasto con il gigante Mondadori-RCS.

Diem

Un intellettuale del suo tempo

Umberto Eco ha dedicato gran parte delle sue riflessioni alla teoria della semiotica, della narrazione, dell'estetica e della letteratura condensate in decine di saggi apparsi dal 1956 al 2014. Non esitò però mai a dare il suo contributo impegnato al dibattito socio-politico né ad interessarsi ai nuovi fenomeni del suo tempo risultando, per esempio, precursore e divulgatore dell'applicazione della tecnologia alla comunicazione (nel 1986 pubblicò la prefazione di Come scrivere una tesi di laurea con il personal computer, ideale aggiornamento del suo Come si fa una tesi di laurea del 1977). Sferzanti i suoi ultimi giudizi sui social che permetterebbero, affermò a Torino nel 2015, a qualsiasi imbecille di porsi sullo stesso piano dei Premi Nobel.

La RSI ricorda Umberto Eco

La RSI oggi, sabato, e nei prossimi giorni ricorderà la figura di Umberto Eco in vari modi sul web, in radio e alla tv. Questo pomeriggio in diretta a PASSATEMPO (ReteDue alle 14:35) al microfono di Lina Simoneschi Finocchiaro ci sarà Renato Giovannoli. Allievo di Umberto Eco, ha curato l'antologia "Saggi sul nome della rosa" edito da Bompiani nel 1985.

tasera invece sulla LA 1 alle 22.55 verrà riproposta al pubblico televisivo, l'intervista concessa a Michele Fazioli che lo aveva incontrato nei saloni di Villa Manzoni a Lecco, in occasione dell'assegnazione al grande scrittore del premio internazionale "Alessandro Manzoni" alla carriera (Controluce del 26.10.2008). Il resto della programmazione seguirà con circa 40 minuti di ritardo.

Laser (ReteDue alle 09.00) lunedì ripercorrerà i momenti salienti e la produzione intellettuale di Umberto Eco con una puntata intitolata "Umberto il grandeLink esterno". Roberto Antonini avrà quali ospiti lo studioso Carlo Ossola del College de France e la medievista Mariateresa Fumagalli.

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