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Milano: per la prima volta i profughi al lavoro

350 immigrati ai lavori socialmente utili

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2016 - 16:44

350 profughi con pale, rastrelli e sacchi della spazzatura in mano. Per la prima volta dall'inizio dell'annosa emergenza immigrazione, Milano si avvale dell'aiuto dei migranti per lavori socialmente utili quali la manutenzione del verde cittadino, la pulizia sulle strade e poi, fra qualche settimana, anche l'assistenza agli anziani e la consegna a domicilio per i disabili.

"Non ci fermiamo qua – afferma l'assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino – stiamo dialogando con il governo per prevedere, in alcuni casi, azioni di sostegno economico pur non reputandolo un fattore determinante nell'ambito di queste iniziative".


Milano, con la giornata chiamata "Stiamo lavorando per NOI" firmata Legambiente, prova a dettare le regole su un allarme che Roma fatica ad affrontare: "Non è un caso che le immagini di Como, con i profughi respinti al confine svizzero, non trovino diffusione – accusa sempre Majorino – è l'Europa che vuole lasciare sola l'Italia: bene fa Renzi a prendersela con Bruxelles, ma questo non sia alibi per non impostare una strategia d'accoglienza degna di questo Paese".

Marion Didier/alaNEWS

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