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Maxi sequestro di Khat e altre droghe

Nella rete delle fiamme gialle è finito soprattutto khat keystone

La guardia di finanza ha sequestrato allo scalo di Milano Malpensa 1,4 tonnellate di stupefacenti nell’ambito dell’operazione “Big Suprise”

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2016 - 12:52

La lotta al traffico di stupefacenti all'aeroporto di Malpensa ha dato i suoi frutti: la droga sequestrata dalla guardia di finanza durante l'operazione "Big Surprise" ha infatti raggiunto 1,4 tonnellate, di cui 16 chilogrammi di cocaina, 13 di hashish, 18 di marijuana, una decina tra altre sostante stupefacenti e psicotrope (anche decine di nuove droghe sintetiche scoperte per la prima volta in Italia) e ben 1,3 tonnellate di khat. Sedici trafficanti sono stati arrestati; altre 17 persone denunciate.

Per quello che concerne il khat – arbusto originario dall'Africa orientale e dalla Penisola Arabica – il maxi-sequestro è da ricondurre ad un'operazione condotta all'aeroporto di ZurigoLink esterno nel 2015, che ha permesso di mettere le mani su quasi 4,5 tonnellate. Allertate dai funzionari elvetici, le fiamme gialle hanno intensificato i controlli allo scalo varesino. L'indagine ha permesso quindi di intercettare oltre 100 spedizioni di khat provenienti dall'Etiopia e dirette sull'intero territorio italiano, con la città di Roma, principale meta di destinazione dello stupefacente, per un totale come detto di oltre 1.300 chili di sostanza sequestrata, rappresentando in tal modo il secondo più importante sequestro di khat al mondo operato in ambito aeroportuale. Il Khat, in foglie essiccate, era trasportato con i documenti di un carico di tè.

ludoC/ats

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