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Marino decade e accusa Renzi

Con le dimissioni dei 26 consiglieri comunali è stata decretata definitivamente la fine del mandato da sindaco

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 ottobre 2015 - 21:04

Durante la conferenza stampa parla lanciando accuse pesanti, Ignazio Marino.

26 consiglieri comunali, dimettendosi, hanno decretato la fine del suo mandato da sindaco di Roma. Non è quello che pesa nella parole dell'ex sindaco, ma ci sono accuse taglienti a Matteo Renzi, Premier e segretario del Partito democratico che lo ha deluso. "Mi ha accoltellato. Non ho avuto assolutamente nessun rapporto turbolento col presidente del Consiglio. Nell'ultimo anno non ho avuto nessun rapporto con lui".

Renzi replica quasi immediatamente: "Marino non è vittima di una congiura di palazzo, ma un sindaco che ha perso contatto con la sua città, con la sua gente. Al Pd interessa Roma, non le ambizioni di un singolo, anche se sindaco. E per questo faremo di tutto per fare del Giubileo con Roma ciò che è stato l'Expo per Milano. Questa pagina si è chiusa, ora basta polemiche, tutti al lavoro".

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