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Lo licenziano. Compra l'azienda e la rilancia

È l'incredibile storia di un neo-imprenditore di Saronno, ex semplice impiegato dell'impresa; chiusa nel 2012, oggi ha 34 addetti

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 agosto 2016 - 14:04

La storia di una sfida vinta. Di un dipendente che, per non restare senza lavoro, ha acquistato l'azienda di Saronno che lo aveva licenziato e ha riassunto buona parte dei colleghi che erano rimasti, a loro volta, disoccupati.

La A-Novo è una ditta di Saronno specializzata nell'assistenza post vendita di prodotti elettronici. A dirigerla è Enzo Muscia, oggi proprietario, ma 4 anni fa un semplice impiegato di questa stessa impresa, chiusa nel 2012 dalla casa madre francese per ristrutturazione aziendale.

Di colpo, Muscia si ritrova disoccupato insieme ad altri 319 colleghi, ma decide di tentare l'impossibile: riacquistare almeno parte dell'azienda e lanciarsi alla ricerca di fondi.

La prevedibile mancanza di fiducia delle banche non ferma la determinazione del neo imprenditore che investe tutto quello che ha, richiama altri 8 ex colleghi e riparte da zero.

Il tempo gli ha dato ragione: oggi la A-Novo conta 34 impiegati, un fatturato di oltre 2 milioni di euro e l'ambizione di continuare ad espandersi nel mercato estero.

Certo, la ditta è ridimensionata rispetto a quella originale, come testimoniano gli enormi spazi rimasti desolatamente vuoti. Ma il gusto della rivincita è impagabile, così come la riconoscenza dei suoi attuali dipendenti, tutti ex colleghi riassunti.

Nel servizio, l'intervista a Enzo Muscia e ad alcuni suoi colleghi.

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