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Libia, liberati i due italiani rapiti a settembre

Dove sono stati rapiti ANSA

Erano stati sequestrati a Ghat, al confine con l'Algeria, nei pressi del cantiere dove erano impiegati; rilasciato anche il collega canadese

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2016 - 14:17

I due italiani sequestrati in Libia il 19 settembre scorso sono stati liberati nella notte fra venerdì e sabato. Danilo Calonego (66 anni) e Bruno Cacace (56 anni), tecnici della società Conicos, erano nel paese per lavoro. Con loro è stato pure rilasciato il canadese Frank Boccia. I due sono già rientrati in Italia. La notizia, in un primo momento riportata dai media, è stata confermata in mattinata dalla Farnesina.

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Tutti e tre erano stati sequestrati a GhatLink esterno, nei pressi del cantiere dove erano impiegati, da un gruppo armato che aveva bloccato la vettura sulla quale viaggiavano. In una nota del Ministero degli esteri viene sottolineato che "la vicenda si è conclusa grazie alla efficace collaborazione con le autorità libiche". Non si sa se sia stato pagato un riscatto.

ANSA/AlesS

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