Le ragioni dei numerosi scioperi in Italia? Il grande numero di sindacati
Un’ondata di scioperi nei trasporti è attesa in Italia a settembre, con 66 astensioni dal lavoro annunciate a livello nazionale e locale, frutto di un sistema sindacale frammentato e di una cultura del conflitto poco regolamentata, secondo l’esperto Giovanni Pino.
Nel solo mese di settembre sono previsti in Italia 66 scioperi dei trasporti, a livello nazionale e locale. E ce ne saranno altri anche nei mesi a seguire.
Le ragioni, spiega ai microfoni della Radiotelevisione della Svizzera italiana RSI Giovanni Pino, docente di diritto sindacale presso l’Università La Sapienza di Roma, sono da cercare nel sistema italiano di relazioni industriali: “È da sempre caratterizzato da una forma di micro-conflittualità. Le grandi organizzazioni sindacali non scioperano così tanto. Gli scioperi sono dovuti sostanzialmente a un numero eccessivo di sindacati, ognuno dei quali può proclamare delle astensioni dal lavoro, che però concretamente hanno un’adesione bassissima, che a volte rasenta l’1%”.
E, se nessuno mette in dubbio il diritto di sciopero, il punto è come si cerca di evitare i disagi per le cittadine e i cittadini. In Italia, prosegue il professore, “manca la cultura della procedimentalizzazione del conflitto, che invece è molto presente in altri sistemi democratici, come per esempio nel mondo anglosassone o in Germania. Da noi esiste una compensazione che garantisce una soglia di servizi minimi essenziali”.
Il servizio del TG 20.00 della RSI del 4 settembre 2025:
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