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Maxi-operazione anti-‘ndrangheta in Lombardia

Ventisette persone sono state arrestate durante una maxi-operazione dei carabinieri di Milano svoltasi nell'ambito di un’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta calabrese nel mondo dell’imprenditoria e della politica in Lombardia. In manette anche il sindaco di Seregno. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2017 - 13:44
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 26.09.2017)
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Le persone colpite dalle 27 misure cautelari (21 in carcere, 3 ai domiciliari e 3 interdittive) sono accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento (tutti aggravati dal metodo mafioso), associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, abuso d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento personale. 

L'inchiesta dei carabinieri, partita nel 2015, rappresenta una costola dell'indagine "Infinito", che nel 2010, sempre coordinata dalle procure di Monza e Milano, aveva inferto un duro colpo alle "Locali" 'ndranghetiste in Lombardia.

Sindaco di Seregno ai domiciliari

Anche il sindaco di Seregno (Monza) Edoardo Mazza, di Forza Italia, è stato arrestato in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. L’accusa è quella di corruzione: avrebbe favorito gli affari con un imprenditore legato alle cosche, il quale si sarebbe a sua volta adoperato per procurargli voti.

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