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La ministra Federica Guidi si dimette

È stata intercettata mentre chiamava il compagno: garantiva il via libera a un emendamento alla legge di Stabilità che andava incontro ai suoi interessi imprenditoriali

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 aprile 2016 - 13:04

Perde pezzi il Governo italiano di Matteo Renzi. La ministra dello sviluppo Federica Guidi ha, infatti, nella serata di giovedì, rassegnato le dimissioni dal suo incarico.

"Caro Matteo, scrive Guidi, sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese".

La ministra si è dimessa, travolta da un'intercettazione in cui - parlando con il suo compagno Gianluca Gemelli - gli garantiva il via libera a un emendamento alla legge di Stabilità che andava incontro ai suoi interessi imprenditoriali. Tutto parte da un'inchiesta della procura di Potenza sulla gestione dei rifiuti nel centro ENI, inchiesta che ha un filone parallelo sull'impianto di Tempa Rossa nella Val d'Agri. In questo filone è indagato Gemelli, accusato di traffico di influenze illecite proprio per i suoi rapporti con il ministro.

ATS/ANSA/Swing

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