La Lombardia valuta di costituirsi parte civile nel caso Crans-Montana
Attraverso una mozione approvata all'unanimità, la Regione Lombardia si è mobilitata per sostenere le vittime della tragedia di Crans-Montana, valutando la costituzione di parte civile nel processo in Svizzera e l'istituzione di un fondo speciale di aiuto.
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una mozione che invita la giunta a prendere in considerazione la costituzione della Regione come parte civile nel procedimento penale aperto in Svizzera dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Il testo, presentato da Barbara Mazzali (Fratelli d’Italia), chiede inoltre l’istituzione di un fondo speciale per sostenere le vittime e i sopravvissuti.
Durante il dibattito, il sottosegretario regionale Mauro Piazza ha ricordato che la macchina sanitaria lombarda è intervenuta subito dopo l’incidente, senza risparmio di risorse. Secondo Piazza, le e i giovani ricoverati all’ospedale Niguarda sono ora fuori pericolo, anche se il percorso di recupero sarà lungo e impegnativo per loro e per le famiglie.
Mazzali ha sottolineato che la mozione vuole garantire che le persone coinvolte non vengano lasciate sole, anche perché l’aspetto giudiziario del caso, trattandosi di un procedimento in un Paese straniero, comporterà inevitabili complessità burocratiche.
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