Navigation

L’Italia avvia la parziale privatizzazione delle ferrovie

L'infrastruttura rimarrà in mani pubbliche keystone

L’alienazione non potrà andare oltre il 40% - Critica la sinistra

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 novembre 2015 - 16:34

Lo Stato italiano ha deciso di avviare la parziale privatizzazione delle Ferrovie dello Stato,"tenendo conto della complessità della loro gestione e della necessità di aumentare gli obblighi del servizio pubblico", ha detto il responsabile dei trasporti Graziano Delrio al termine del Consiglio dei ministri di oggi, lunedì.

"L'alienazione non potrà andare oltre il 40%" e sarà destinata a "un azionariato diffuso (anche da parte dei dipendenti) e a investitori istituzionali", ha spiegato, e l'infrastruttura rimarrà in mani pubbliche. Sono stati definiti dei paletti: "Dovrà essere garantito l'accesso a tutti in maniera uguale". Si tratta solo dell'inizio di un percorso, ha precisato ancora Delrio nel corso di una conferenza stampa.

Da sinistra sono già arrivate critiche: "si tratta di un disinvestimento e peggioramento dei servizi che penalizzerà i pendolari, già colpiti dalla concentrazione di risorse sull'alta velocità", ha commentato il deputato Stefano Fassina.

pon/ANSA

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.